Storie di Tipic Capitolo 2
Ripensare la scatola

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Con il design abbiamo la possibilità di progettare comportamenti, offrendo gli strumenti per esprimerli.

Il design umanocentrico che proponiamo è uno strumento di innovazione sociale, un nuovo marketing fatto di narrazione della marca e di prodotto. Per una sostenibilità – non solo ambientale – che non sia meta ma percorso.

Il design che vogliamo è una lingua franca, educata ed educativa, capace di dare emozione alla razionalità, di di dare nuovi, inattesi e profondi significati, dare nuova bellezza per concetti e materiali non valorizzati e latenti.

A chi potevamo chiedere una consulenza per progettare moduli abitativi?
Ai carcerati.

Il design che vogliamo è una lingua franca, educata ed educativa, capace di dare emozione alla razionalità, di di dare nuovi, inattesi e profondi significati, dare nuova bellezza per concetti e materiali non valorizzati e latenti.

Non possiamo risolvere i problemi utilizzando le metodologie che li hanno generati.

I progetti più emozionanti sono quelli che ti permettono di dare un nuovo significato al concetto di insight. Esplorare il comportamento umano per ottenere nuovi significati, per avere l’opportunità di osservare ciò che non è fatto nell’azione e ciò che non è detto nel racconto.

Solo in questo modo è possibile catturare insight di valore, il “motivo” indefinito che spinge le persone ad abbandonare le loro comfort zone e agire. In un nuovo modo. Insight che ti permettono di costruire prototipi di un qualcosa mai visto prima e ma allo stesso tempo immediatamente riconoscibile.

Insight di valore,
il “motivo” indefinito
che spinge le persone
ad abbandonare
le loro comfort zone
e agire.

Freedom Room è un modulo abitativo essenziale ed economico per soluzioni temporanee o permanenti innovative, hotel diffusi, strutture per studenti, ostelli. Uno spazio che diventa luogo destinato ad utilizzare lo spazio al meglio, per lavorare, studiare, vivere, gioire

Ma anche uno spazio che diventa strumento per il rinnovamento urbano in aree abbandonate. I moduli FREEDOM ROOM possono essere utilizzati in aree industriali, commerciali, non commerciali e urbane che sono cadute in disuso, spingendo nuove dinamiche sociali e ridefinendo comunità e quartieri.

Freedom Room nasce dall’immaginare una nuova idea di cella per le prigioni italiane. Da un’idea di Aldo Cibic, Marco Tortoioli Ricci e Tommaso Corà, ha preso forma grazie alla consulenza di alcuni detenuti della prigione di Spoleto. Chi meglio di loro puó spiegarci come vivere al meglio in pochi metri quadrati?

La cella è un guscio chiuso che viene costantemente reinventato da coloro che vivono all’interno di esso. Una navicella spaziale in cui lo sgabello diventa forno, il letto diventa armadio, la lattina diventa antenna, il tavolo diventa palestra. Un luogo con un piccolo spazio dentro e nessun spazio al di fuori. Uno spazio che merita una nuova opportunità.

Sì è così, se sei un innovatore sai che pensare fuori dalla scatola non è più sufficiente, è il momento di ripensare anche la scatola.

Chi meglio di loro può spiegarci come vivere al meglio in pochi metri quadrati?

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